Huggy Wuggy: che cos’è e perché se ne sta parlando tanto

Da qualche giorno Huggy Wuggy è arrivato anche in Italia. In base a una catena social che sta allarmando numerosi genitori, Huggy Wuggy sarebbe un pupazzo giocattolo dai lunghi arti, con pelliccia blu e con una doppia fila di denti che sembrano affilati come rasoi. La sua immagine, poi, sarebbe spesso accompagnata sul web da canzoni che inciterebbero al suicidio o all’autolesionismo. Tale pupazzo sarebbe molto in voga tra i bambini, tanto che online i genitori si sono dimostrati molto preoccupati per l’incolumità dei più piccoli, e diversi articoli di giornale hanno aumentato l’allarmismo su questo argomento. Scopriamo quanto ne sappiamo.

Chi è (o cos’è) Huggy Wuggy?

Prima di essere un giocattolo, in realtà Huggy Wuggy è il principale villain di un videogame survival horror, “Poppy Playtime – A Tight Squeeze“, pubblicato il 12 ottobre 2021 dallo studio indipendente MOB Games e distribuito su Steam, a cui è seguito anche un secondo capitolo, “A fly in a web“, pubblicato il 6 maggio 2022. Il gioco è classificato come PEGI 12 (Pan European Game Information), è dunque un videogame adatto per ragazzi dai 12 anni in su.

huggy wuggy videogame

Il giocatore interpreta un ex dipendente che, a seguito della scomparsa di alcuni colleghi, deve visitare una fabbrica di giocattoli abbandonata di una società immaginaria, all’interno della quale si può appunto incontrare Huggy Wuggy – noto anche con il nome di Experiment-1170.

Huggy Wuggy, dal pupazzo alla canzone: analisi della catena social italiana

Il nome di Huggy Wuggy circola da un po’ di tempo, ma è solo da qualche settimana che nel Bel Paese ha iniziato a diffondersi una catena online che avverte i genitori di prestare attenzione nel caso in cui abbia intercettato l’attenzione dei propri figli. “Ieri sera – recita la catena social in questione – mi è capitato di vedere un bambino che aveva in mano un peluche, apparentemente normale. Se non per dei denti che in genere è strano vedere in pupazzetti per bambini. Scherzando un po’ con il bambino in questione mi ha detto come si chiama il pupazzo: HAGGY WAGGY!”.

huggy wuggy post

Effettivamente, un pupazzo vero e proprio con il nome di Huggy Wuggy esiste, ed è un prodotto di merchandising legato al videogame Poppy Playtime. Nello store ufficiale del videogioco è possibile acquistare sia la versione del giocattolo in cui i denti sono mostrati in bella vista, sia l’altra versione in cui i denti non sono in mostra.

pupazzo huggy wuggy

Tornando invece al contenuto della catena social, notiamo che è accompagnata da un lungo testo in inglese, con traduzione italiana, di quella che sarebbe la canzone di Huggy Wuggy. Nello stesso post questo brano, che invoglierebbe all’autolesionismo, farebbe da accompagnamento a un “video che promuove questo ‘simpatico’ peluche“.

huggy wuggy canzone

Trattandosi di una combinazione che mette insieme video e canzoni, è facile supporre l’enorme diffusione di Huggy Wuggy su Youtube, come si può ampiamente dimostrare facendo una semplice ricerca – e come spiegato da svariate testate giornalistiche. Scavando più a fondo, troviamo anche alcuni brani accompagnati da spezzoni del videogame con protagonista questo strano pupazzo.

Uno dei filmati più visti è stato pubblicato 5 mesi fa dall’account TryHardNinja, che nella sezione informazioni del suo canale si descrive come un cantautore che realizza brani dedicati ai videogame. E così ha fatto anche per Huggy Wuggy, realizzando un’opera – anche piuttosto orecchiabile – il cui testo però non è identico a quello condiviso dalla catena social sopracitata.

Leggi anche: Kobe Bryant: quando corriamo più veloci della conferma di una notizia

Nonostante ciò, l’attenzione online per il brano in questione è notevolmente cresciuta proprio in seguito a un post di Facebook pubblicato il 22 marzo 2022 nel Regno Unito da una mamma preoccupata: si tratterebbe del post che avrebbe dato origine alle preoccupazioni sui social. Secondo il sito di debuking Snopes, il post – che sarebbe ormai irraggiungibile, in quanto cancellato – conteneva presumibilmente una mail della scuola di suo figlio (che dovrebbe essere quella ripresa da Bufale.net) che avvertiva di un orsacchiotto che “canta canzoni preoccupati su abbracci e uccisioni“, molto diffuso su Tik Tok, Youtube e Youtube Kids.

huggy wuggy mail

Sulla questione è intervenuto lo stesso autore del brano sopracitato. Inizialmente con un commento pubblicato sotto il suo filmato, in cui informa che la sua canzone non è il brano ufficiale di Huggy Wuggy e che si tratta semplicemente di una canzone ispirata all’antagonista di Poppy Playtime.

Secondo poi, con un’intervista su Forbes del 15 aprile 2022, in cui ha spiegato che il brano non è stato realizzato per spaventare i bambini: “È una canzone basata su un mostro del gioco horror indie Poppy Playtime, classificata per adolescenti e oltre. Il mio video è rivolto allo stesso pubblico”. E ha aggiunto che tale contenuto non è disponibile su Youtube Kids, piattaforma dedicata principalmente a un pubblico con età inferiore ai 12 anni.

huggy wuggy

Ma allora la canzone scritta nella catena social italiana esiste? Sì, ed è a firma di Endigo, un artista svedese che vive in Giappone e che ha realizzato una canzone su Huggy Wuggy, ma non è minimamente legata al videogame, in quanto anche qui siamo di fronte a un’opera fanmade. Inoltre, questa canzone è stata pubblicata un mese prima di quella di TryHardNinja, quindi circola da più tempo.

Dopo questa analisi quindi, possiamo supporre che alcuni brani disponibili sui social media non sono ufficialmente collegati all’antagonista del videogame. Ciò lo possiamo confermare anche visitando il canale Youtube di MOB Games, dov’è presente un brevissimo brano proprio su Huggy Wuggy. Inoltre, non sembra esistere nessuna canzone ufficiale legata ad Huggy Wuggy, così come brani dei fan del videogioco, che inneggiano a violenze e autolesionismo.

Perché Huggy Wuggy si è diffuso così facilmente in Italia?

In Italia l’allarme riguardante il villain di Poppy Playtime è stato rilanciato da numerose testate giornalistiche (come Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, SkyTG24 e Fanpage), in seguito soprattutto a un un comunicato del 6 maggio 2022 emesso dalla Polizia Postale proprio contro questo orsacchiotto dai denti aguzzi: “Si tratta del videogioco Poppy Playtime destinato ai ragazzi di età superiore ai 12 anni – recita la nota -. Alcuni contenuti potrebbero non essere appropriati ai bambini e se ne raccomanda, pertanto, la supervisione da parte degli adulti”.

Inoltre, SkyTG24 e Il Fatto Quotidiano riportano che il direttore della Polizia Postale, Ivano Gabrielli, avrebbe dichiarato che “non ci sono esigenze preventive di tipo criminale ma studiando i video e le attività in rete abbiamo ritenuto opportuno dare un alert prudenziale per sensibilizzare le famiglie rispetto a quello che è un contenuto pericoloso per i bambini al di sotto dei tredici anni”. Per il momento quindi, non esisterebbero episodi gravi legati ad Huggy Wuggy o alle canzoni diffuse online.

Ma c’è un altro dettaglio da spiegare: come mai Huggy Wuggy si è diffuso così velocemente? Secondo alcuni articoli, un gran peso lo hanno avuto i content creator. In particolare, Il Corriere della Sera e Il Riformista citano i Me Contro Te (noti per pubblicare video su Youtube Kids): in effetti sul loro canale esistono video in cui si parla di Huggy Wuggy, soprattutto nella titolazione e nella miniatura del filmato.

Tuttavia durante la visione di alcuni di questi contenuti, sembrerebbe che ogni riferimento al pupazzo blu sia stato eliminato. Si tratta comunque di una supposizione, per questo motivo ho inviato una e-mail all’indirizzo presente sul canale Youtube per una richiesta di intervista e di chiarimento in merito all’ipotesi descritta poc’anzi.

Ovviamente, i Me Contro Te non sono gli unici content creator ad aver utilizzato Huggy Wuggy all’interno delle proprie produzioni, ma l’indignazione generale è stata rivolta a questo duo comico poiché parla prettamente a un pubblico molto giovane. È chiaro comunque che non possiamo deputare la piena responsabilità della diffusione in Italia di Huggy Wuggy ai Me Contro Te, sarebbe fuorviante ai fini della narrazione informativa.

Da dove nasce la creepypasta di Huggy Wuggy?

Come successo per altre leggende metropolitane, anche in questo caso affrontiamo un fenomeno creepypasta, cioè storie dell’orrore diffuse su internet per spaventare lettori e spettatori che, nella maggior parte dei casi, non presentano alcuna verità o attinenza con la realtà. In questo caso, ad esempio, sono state diffuse notizie secondo cui alcuni bambini si sarebbero fatti male imitando Huggy Wuggy o seguendo i macabri consigli ‘cantati’ dal pupazzo.

Voci che sono nate nel Regno Unito. Come abbiamo visto precedentemente, dietro al fenomeno ci sarebbe un post pubblicato il 22 marzo 2022 su Facebook – e non più disponibile – da una madre preoccupata, a cui però sono seguite alcune segnalazioni da parte di stampa, genitori e istituzioni scolastiche, che avvertivano di fare attenzione a video e canzoni dell’orsacchiotto umanoide.

Sul fronte giornalistico, abbiamo un articolo del 5 aprile 2022 di Sky News: una madre avrebbe visto il proprio bambino di 3 anni saltare da una finestra dopo aver intercettato i video di Huggy Wuggy. Purtroppo queste poche informazioni non aiutano a confermare o smentire tale notizia, al momento però le forze dell’ordine non sembrano aver diramato comunicati in merito a pratiche autolesionistiche o violente a seguito della visione di Huggy Wuggy o dell’ascolto delle canzoni. Tuttavia è vero che ci sono state diverse segnalazioni sul web.

In un articolo del 1° aprile 2022, Dorset Live parla di canzoni con un pupazzo blu sugli abbracci e sulle uccisioni, tanto che la polizia del Dorset avrebbe lanciato un avvertimento sulla diffusione di “terrificanti clip” che invitano gli spettatori a “prendere il loro ultimo respiro”, legate proprio ad Huggy Wuggy. Così descritte, i filmati sembrano ricordare quelli citati all’interno di questo articolo, ma abbiamo visto che siamo di fronte a filmati che non incitano all’autolesionismo.

Persino la North West Regional Organised Crime Unit ha twittato il 5 aprile 2022 un avviso di attenzione nei confronti del pupazzo: “Huggy Wuggy è visto da bambini in tutto il paese, il personaggio è armato di denti aguzzi e canta canzoni il cui contenuto è molto angosciante”. Anche qui però, è difficile trovare comunicati riguardanti gesti autolesionisti da parte di bambini in seguito alla visione dello strano umanoide.

Anche la West View Primary School di Hartlepool, sempre nel Regno Unito, lo scorso 30 marzo ha lanciato un avvertimento sulle canzoni di Huggy Wuggy. Come abbiamo visto dunque, segnalazioni sul pupazzo blu esistono, ma le canzoni finora analizzate non incitano alla violenza, ma sono prodotti fanmade realizzati da autori indipendenti, pubblicate sui social media con particolari restrizioni per i più piccoli. Insomma, molto probabilmente siamo di fronte a un nuovo fenomeno web ingigantito più del dovuto.

Leggi anche: È vero che i giovani non hanno voglia di lavorare?