Coronavirus, come proteggersi dal pericolo fake news?

Il termine “Coronavirus” (CoV) si riferisce a una famiglia di virus respiratori che, raramente, colpiscono anche l’uomo. Al momento, i coronavirus che colpiscono anche l’essere umano sono sette, tra cui quello che causa la malattia COVID-19. Con l’esplosione del nuovo Coronavirus (noto anche con il nome di SARS-CoV-2 e 2019-nCoV), il tema è balzato prepotentemente alle cronache internazionali e nazionali. Ultime news e aggiornamenti si rincorrono ovunque, fintanto che il pericolo delle fake news è dietro l’angolo.

A causa di questo marasma informativo, molti sono i dettagli che l’opinione pubblica ignora riguardo al nuovo Coronavirus. Tuttavia, questa situazione è stata resa difficoltosa anche da alcuni giornalisti, rei di aver creato allarmismo in più di un’occasione invece di limitarsi a dare la notizia. Come ci si può difendere da tutto ciò? Il lettore è in grado di differenziare una notizia verificata da una palesemente falsa? Scopriamolo nel mio nuovo podcast di “Giornalisticamente Parlando“.

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Come proteggersi dalle fake news sul Coronavirus?

In questo podcast non affronterò il tema del nuovo Coronavirus, ma ciò che mi preme sottolineare è come sfruttare questa situazione inusuale per imparare qualcosa di più sulle fake news. Non siamo di fronte a problema recente, sia chiaro, tuttavia ancora oggi è difficile arginare una produzione di contenuti di dubbia provenienza, che sia da una testata giornalista, da un account social o da un lettore.

Insomma, come possiamo muoverci se purtroppo le false informazioni sono dietro l’angolo e si annidano un po’ ovunque? In questa puntata di “Giornalisticamente parlando” ascolteremo ben 7 consigli per combattere le fake news.

7 brevi consigli contro le fake news

  1. Confronta la stessa notizia su più testate. Questa operazione infatti ti aiuterà a capire quali sono le informazioni certe e quali meno, cosa effettivamente si conosce su un fatto e quali sono i dettagli non ancora chiari. E soprattutto permette anche al lettore di avere il quadro generale della situazione.
  2. Apri gli iperlink che trovi all’interno dell’articolo. Spesso e volentieri, gli articoli contengono dei link ipertestuali che portano alla fonte di una notizia o approfondiscono il tema in questione. Insomma, danno maggiore autorevolezza al pezzo e permettono al lettore di avere dettagli importanti e necessari per la comprensione di una notizia.
  3. Leggi gli articoli di Fact-Checking. L’iperdiffusione delle fake news infatti ha portato molti giornalisti e addetti ai lavori del mondo della comunicazione a realizzare lavori di verifica dei fatti, cioè articoli in cui le notizie false vengono ‘sbugiardate’. Sono ovviamente notizie che arrivano dopo che un fatto è diventato conclamato, e quindi sta anche alla sensibilità del lettore di chiedersi se una notizia appena letta sia falsa o meno, e cercare quindi articoli che la confermino o meno. Per capire quali sono i fact-checker più affidabili, il mio consiglio è di guardare con quali testate o aziende collaborano.
  4. Informati sui siti della autorità competenti. Il nuovo Coronavirus ha riacceso la tematica sulle fonti primarie, cioè la testimonianza o il documento ufficiale riguardante un’informazione condivisa. Nel caso pandemico, parliamo per esempio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Mettiamo caso che non sei sicuro di aver ricevuto una notizia verificata sui sintomi del Covid: cosa devi fare? Semplice, vai direttamente sui siti dei soggetti sopracitati.
  5. Quando leggi un articolo, cerca sempre di vedere se la fonte è esplicitata. Questo suggerimento richiama quanto abbiamo detto nella puntata sulla morte di Kobe Bryant: un fatto ha sempre una fonte, che sia un comunicato stampa, una soffiata anonima o una dichiarazione avvenuta su un altro sito. Chiediti sempre quale sia la fonte del giornalista, e se viene citata o meno;
  6. Domandati se un’immagine o un video che hai ricevuto via social sia vero o falso. In assenza di veridicità informativa, non condividere nessun contenuto multimediale, in quanto puoi causare dei seri danni. Ricordi, ad esempio, a inizio pandemia cos’è accaduto a Milano nella notte tra il 7 e l’8 marzo 2020? C’è stata una diffusione di foto così incontrollata e capillare che molti account online hanno condiviso immagini di stazioni della metropolitana strapiene pensando si riferissero all’esodo pre-lockdown, mentre in realtà erano scatti di Natale di diversi anni fa.
  7. Non fermarti a leggere solo il titolo di una notizia. A causa della brevitas imposta dal mestiere, da Google e dalla bassa attenzione del lettore, molto spesso i titoli non sono completi dei dettagli del fatto in questione. Di base, nessun titolo può racchiudere completamente tutte le informazioni relative a un fatto, altrimenti l’articolo coinciderebbe unicamente con il titolo. Un titolo non può descrivere una notizia nella sua completezza, se dunque vuoi sapere con certezza qual è l’argomento che si sta affrontando, hai solo una soluzione: leggi il corpo dell’articolo. Posso assicurarti che non ti farà male, anzi ti permetterà di sviluppare un buon senso critico da lettore giornalistico.

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