La mia storia

> Qual è la mia storia?

Come tutte, anche la mia storia è complessa da raccontare per filo e per segno in poche righe. Piacere, mi chiamo Angelo Andrea Vegliante e sono un cacciatore di storie. Ufficialmente nasco nel 1991, mentre la mia storia lavorativa nel 2010, quando decisi di impelagarmi nel variegato mondo della comunicazione. Un ambito che rappresenta ciò che sono e che esprime al meglio le mie passioni e potenzialità. 

> Le mie passioni

Giornalismo 100%
Viaggi 100%
Musica 100%
Libri 100%
Radio 100%
Sociale 100%
Videomaking 90%
Film & Serie TV 90%

Gli studi e le prime collaborazioni hanno portano la mia strada verso il giornalismo, la comunicazione online, la radiofonia, la televisione e i social media. Tutti campi in cui ho cementificato il mio background lavorativo con umiltàvoglia di fare e imparare. In un contesto nel quale non resto solo a guardare, ma cerco ogni giorno di migliorare il mio punto di vista, le mie capacità e le mie relazioni con il mondo.

> Le mie skills

Giornalista 99%
Blogger 99%
Copywriter 99%
Presentatore di eventi 99%
Speaker radiotelevisivo 99%
Videoreporter 90%
Fotoreporter 81%
Social media manager 80%

> Il mio viaggio con Dick

Dick è nato un po’ per scherzo, un po’ per amara consapevolezza. È la parola di pancia, quella piena di pregiudizi, di concetti qualunquisti. La coscienza disillusa e cinica che mi accompagna in alcuni reportage, e commenta diversi miei lavori con fare popolano e disimpegnato.

L’idea del nome è molto semplice: Dick uguale Cazzo, in quanto ritengo che i qualunquisti siano teste di cazzo. Sono le voci a cui spiegare un punto di vista argomentato a livello umano e culturale, facendo a mia volta un lavoro di autoanalisi per capire se ciò di cui sto parlando è effettivamente corretto.

> Dicono di me

la mia storia-angelo andrea vegliante-storia di angelo andrea vegliante-colui che veglia-sito angelo andrea vegliante

C’è chi si è interessato ai miei lavori così tanto da volermi intervistare.

Si ringrazia Amaze Video Studio per il video.

Si ringrazia Fabio Felici per lo scatto presente qui.

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