Coronavirus: i miei articoli, i miei podcast e i miei video

Coronavirus: i miei articoli, i miei podcast e i miei video

Diventa colui che condivide

Che cos’è il nuovo Coronavirus? Cosa intendiamo con i termini Coronavirus, SARS-CoV-2 e COVID-19? Quali sono i sintomi principali del nuovo virus? Quanti sono i contagiati in Italia? Quali sono le storie collegate a questa pandemia?

Da diverse settimane, mi sto occupando del nuovo Coronavirus attraverso articoli, podcast e video. Nel dettaglio, sto realizzando prodotti di vario tipo per comprendere ancora di più con cosa abbiamo a che fare. 

Non sto creando solo contenuti informativi che rispondano alle domande più gettonate sull’argomento, ma anche elementi collaterali e paralleli che, per forza di cose, inficiano sulla nostra quotidianità e sul nostro modo ci comprendere la realtà che ci circonda. 

In questa sezione, dunque, troverete i miei prodotti più rilevanti in merito al nuovo Coronavirus.

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Lo schema dei miei lavori sul Coronavirus

vegliante coronavirus

Cosa sono i Coronavirus? Quanto conosciamo la SARS-CoV-2?

I Coronavirus sono una famiglia di virus respiratori che possono causare malattie negli animali e negli uomini. A oggi, i coronavirus umani noti sono 7, tra cui il più recente SARS-CoV-2.

Con il termine COVID-19, invece, ci riferiamo alla malattia causata dal nuovo virus. Generalmente, i sintomi possono includere il comune raffreddore e/o serie difficoltà respiratorie. Ecco ciò che c’è da sapere.

"Ancora sono poche le certezze attorno al nuovo coronavirus, ma aggiornamenti e notizie dal mondo costanti dalle autorità di riferimento ci aiutano a capire meglio la faccenda. Ecco ci consigli principali."

Quali sono i sintomi e i segni del Coronavirus?

Ogni giorno che passa, impariamo una nuova caratteristica del Coronavirus. Questo ci aiuta a mettere un tassello in più sulla strada che ci permetterà di sconfiggerlo una volta per tutte.

A cominciare dal comprendere quali sono i sintomi principali del Coronavirus, i cui segni comuni ne rendono difficile l’identificazione in maniera rapida e puntuale.

In base alle conoscenze odierne, dunque, proviamo a capire quali sono le percentuali dei vari sintomi e cosa bisogna fare se si sospetta di essere positivi al COVID-19.

Qual è l’origine del Coronavirus? Come si è diffuso nel mondo?

Da dove viene il Coronavirus? Possiamo affermare che ha avuto cause naturali? Come mai si parla tanto dei pipistrelli? Cos’è lo spillover? Perché non è possibile a oggi che il nuovo virus sia nato in un laboratorio a Wuhan? C’entra realmente l’HIV?

Tra Fake News e disinformazione galoppante, ho provato a mettere ordine riguardo all’origine e alla diffusione del Coronavirus, per comprendere cosa realmente sappiamo e quali sono le supposizioni scientifiche da cui partire.

Come si trasmette il Coronavirus? Come vanno usate le mascherine?

La trasmissione del nuovo Coronavirus avviene principalmente se si entra a contatto con persone infette o presunte tali. Ci sono, ovviamente, altri dettagli da conoscere e modus operandi da rispettare per evitare il contagio.

Per questo motivo, ho realizzato due pezzi nei quali spiego dettagliatamente i concetti principali legati al contagio da Coronavirus, al fatto se sia vero o meno che circoli nell’aria e come vanno utilizzate le mascherine.

Quando avremo un vaccino per Coronavirus?

Una delle tante domande che coinvolge il Coronavirus riguarda il vaccino che ci aiuterà a contrastarlo negli a seguire. Sono stati diversi gli esperti che hanno sottolineato quanto il tempo di creazione sia elevato. 

Tuttavia, vista la necessità urgente di questo vaccino, svariati protagonisti hanno cominciato a realizzare trial clinici (anche sugli esseri umani) per accelerare la nascita di questo prodotto. 

In particolare, esistono già 3 probabili soluzioni che potrebbero aiutarci nell’immediato futuro. E 2 di queste sono già nella fase della sperimentazione umana.

Perché si parla di immunità di gregge?

L’immunità di gregge è stato un argomento più volte evocato durante l’inizio dell’epidemia. Ma esattamente, che cos’è l’immunità di gregge? Cos’ha a che fare con il COVID-19?

Queste non sono le uniche domande che hanno interessato l’opinione pubblica. Ad esempio, un altro quesito riguarda la data di arrivo dell’immunità di gregge, difficile da scoprire.

Per comprendere meglio questo argomento, mi sono affidato a statistiche di esperti e ho provato a trovare le risposte per spiegare nel dettaglio cosa c’è da sapere sull’immunità di gregge.

Scoperti anticorpi che ci rendono immuni alla seconda infezione da Coronavirus?

Secondo una notizia, tutti i pazienti guariti da Coronavirus svilupperebbero anticorpi che ci proteggono da una seconda infezione da SARS-CoV-2. Ho verificato, e non è proprio così.

Sostanzialmente, esiste una ricerca cinese che sottolinea un risultato sicuramente interessante: il 100% dei pazienti guariti da SARS-CoV-2 ha incrementato difese contro il virus.

Tuttavia, le evidenze e le limitazioni scientifiche (tra cui le piccole dimensioni del campione) non confermano che, una volta guariti, le immunoglobuline G e M ci danno totale immunità dal nuovo Coronavirus.

Quando passerà l’emergenza di Coronavirus in Italia?

Poter dire con precisione quando l’emergenza di Coronavirus in Italia cesserà è veramente difficile. Nonostante questo, però, ci sono istituti autorevoli che stanno provando a delineare l’ipotesi di una fine della pandemia.

Ad esempio, l’EIEF ha snocciolato alcune date di fine emergenza Coronavirus per le regioni italiane. Inoltre, ha fatto una stima di quando l’allarme rientrerà anche a livello nazionale. Così come l’Osservatorio Nazionale della Salute.

Che cos’è la Fase 2? Come funzionerà la Fase 3?

Nelle scorse settimane si è parlato molto della Fase 2, e Conte ha predisposto anche una task force guidata da Vittorio Colao che dovrà, appunto, guidare il governo verso il 4 maggio 2020. Sotto osservazione, però, non c’è solo la Fase 3 e il futuro della pandemia.

Ma a oggi, cosa possiamo affermare con certezza? in che modo dovremo convivere con il Coronavirus? Nella Fase 2 possiamo uscire di casa? Cos’è Immuni? Perché le scuole non hanno certezza di riapertura? Come si dovranno comportare le aziende? Ho provato a rispondere a tutte queste domande.

Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi anni?

Ogni foto racchiude un’informazione peculiare riguardante il futuro dell’umanità con il nuovo Coronavirus. Cosa succederà nei prossimi 5 anni? Quali sono i primi impatti economici e le previsioni mondiali? Come dovrà adeguarsi il trasporto pubblico italiano?

Com’è cambiata la nostra vita quotidiana ai tempi del Coronavirus?

Anche io mi sono dato alle dirette sui social, raccogliendo 18 interviste dall’Italia e dall’Europa per raccontare com’è cambiata la nostra vita ai tempi del nuovo Coronavirus.

Gli effetti del nuovo Coronavirus sulla nostra quotidianità

Fin dall’inizio della sua diffusione, la SARS-CoV-2 ha prodotto numerosi cambiamenti nella vita quotidiana di ognuno di noi. Per comprendere meglio come il virus ha mutato le nostre abitudini, ho raccolto diverse storie.

"Mio figlio è tornato il giorno in cui è scoppiato il caso coronavirus, ha preso l’ultimo aereo che doveva fare scalo a Wuhan".
"Le sedute di fisioterapia e ginnastica respiratoria di cui usufruisco quasi tutti i giorni sono state interrotte per motivi precauzionali".
"La mia università ha disposto a tutti i docenti di erogare le proprie lezioni in modalità online, e così tutti i miei professori si sono adeguati".
"Mio figlio piccolo di 12 anni da 2 settimane è ospite a casa dei miei consuoceri. Persone straordinarie, ma la lontananza crea sofferenza".
"Alcune stanno accumulando le maschere usate perché nei prossimi giorni potremmo non riceverne nemmeno una al giorno".

Quali sono i rischi psicologici per lo stress da pandemia di Coronavirus?

Oltre elencare i dati che ci hanno consegnato un quadro generale in Italia nel periodo COVID-19, enfatizzo anche i risultati di una ricerca estera che ha individuato 8 fattori che influenzano l’aumento dei disagi psichici.

Infine, snocciolo diversi riferimenti telefonici utili per chi soffre da stress da pandemia e faccio emergere la condizione di chi teme di non riuscire a riprendere la ‘vecchia’ routine quotidiana, cioè quando il lockdown finirà.

Giorno dopo giorno, il nuovo Coronavirus ci sta facendo scoprire un sacco di cose che, prima, giudicavamo farisaiche. Ad esempio, scopriamo che la mente ha bisogno seriamente di attenzioni e cure costanti.

Cronistoria di Tokyo 2020: dall’incertezza alle nuove date nell’estate 2021

Il nuovo Coronavirus ha prodotto diverse conseguenze negative, tra cui la cancellazione e lo slittamento di eventi di vario genere. Tra cui anche le Olimpiadi di Tokyo 2020.

La decisione di posticipare la kermesse sportiva internazionale è arrivata pochi giorni dopo l’annuncio di pandemia da parte dell’OMS sul nuovo virus. Inizialmente, infatti, l’ipotesi di rimandare l’evento era stata scartata.

Quindi, di seguito, è possibile ripercorrere le tappe principali dell’evoluzione di Tokyo 2020 nei giorni cardini della vicenda.

  • Intorno alla fine di febbraio 2020, furono paventati i primi timori per un rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Il CIO, però, rassicurò tutti, tenendo conto ovviamente che la situazione sarebbe potuta cambiare a causa dell'emergenza Coronavirus.

  • giochi di Tokyo 2020 rinviati

    Martedì 24 marzo 2020 il Comitato Olimpico Internazionale ha confermato il rinvio dei Giochi di Tokyo 2020. In questa occasione, non vennero comunicate le date precise, ma fu data l'estate 2021 come periodo ultimo per lo svolgimento.

  • Lunedì 30 marzo 2020 il CIO e il Comitato organizzatore hanno ufficializzato le nuove date di Tokyo 2020. Come preannunciato, si terranno nell'estate del 2021.

  • olimpiadi rischio cancellazione

    Mercoledì 29 aprile 2020 ho scritto un articolo per raggruppare tutte le ultime dichiarazioni delle personalità più importanti del movimento olimpico che parlano di una possibile cancellazione dell'evento.

Tokyo 2020: il commento di alcuni atleti

La decisione di posticipare le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Tokyo 2020 per l’emergenza Coronavirus è stata accolta con solidarietà da parte di numerosi atleti. Di seguito, trovate alcune dichiarazioni di diverse personaggi dello sport.

"Hanno preso la decisione giusta. In questo periodo ognuno di noi ha potuto toccare con mano la precarietà della vita e anche di alcune certezze che pensavamo di avere"
"Questa notizia mi ha dato un misto di sensazioni, devo dire alquanto strane, un misto di felicità, tristezza e rabbia. Ma va bene così, credo che sia una decisione giusta, soprattutto rispettosa".
"Nonostante alla prima lettura della notizia mi si sia aperta una voragine in cui c’era dentro tutto il quadriennio di lavoro e sacrificio, ho cercato di vedere il lato positivo, come sono solita fare".
Francesca Cipelli (foto di marco mantovani)
Cipelli
Ability Channel

Come ci evolviamo con il Coronavirus?

Iniziative solidali attraverso la radio

C’è una radio a Codogno che, all’inizio della quarantena cittadina, ha ideato la trasmissione “Radio Zona Rossa“, un vero e proprio punto informativo su tutto ciò che riguarda il COVID-19. Un modo come un altro per essere vicini ai propri concittadini.

Ma non è l’unica idea simpatica e che condivide buon umore. A Roma è nata Radio Condominio, una realtà che non vuole essere una moda e usa i balconi come rampa di lancio per musica e iniziative solidali. Ecco come si crea una comunità, tra solidarietà e vicinanza.

L’importanza del giornalismo ai tempi del Coronavirus

La pandemia COVID-19 sta facendo riscoprire il ruolo nevralgico del giornalismo nella società moderna. Un ruolo che, non solo è espressione di democrazia, ma mette in luce quotidianamente gli aspetti fondamentali dell’informazione.

Tutte tematiche che, complice il Coronavirus, sono tornate in auge, e hanno posizionato nuovamente al centro del discorso il rapporto tra giornalista e lettore. Con la mia serie podcast “Giornalisticamente Parlando“, cerco di approfondire questi temi mettendomi nei panni del lettore.

Il giornalista è un nemico (se non parla bene noi)

Il nuovo virus ci sta insegnando a riqualificare le nostre certezze stereotipate. In mezzo a tutto ciò, troviamo anche il giornalismo. Ovviamente la sua parte buona, quella composta da professionisti.

Insomma, il Coronavirus ha ricordato a tutti che il giornalista non è un nemico del popolo, ma anzi è suo megafono. Invece, prima, che idea ci eravamo fatti del giornalista?

Proviamo a comprendere com’è cambiata la percezione che l’opinione pubblica ha del giornalismo e come questo periodo di pandemia può rivelarsi positivo per la categoria lavorativa.

Avete rotto il c.a.z.z.o.

Uno dei risvolti positivi del nuovo Coronavirus è la salvaguardia della conoscenza. Grazie al nuovo virus, infatti, la lotta alle Fake News si è decisamente inasprita.

Ciò a comportato una presa di distanza netta da tutto ciò che anche solo lontanamente odora di “bufala online”. Come mai però ancora in molti ci cascano e credono alle fesserie?

Semplice: fanno parte di quella categoria sociale che ogni giorno rompe il c.a.z.z.o. Attenzione, però: non è un insulto, ma dietro questo acronimo si cela molto di più.

Il racconto del Coronavirus all’estero: alcuni casi giornalistici

Il nuovo Coronavirus non ha solo conseguenze devastanti nella quotidianità delle persone, ma in alcuni casi può creare crisi diplomatiche tra paesi. 

Al centro del villaggio c’è la Cina che, in più di un’occasione, ha sindacalizzato sul lavoro giornalistico. Basti ricordare, ad esempio, l’espulsione dei tre giornalisti del Wall Street Journal, a cui sono seguiti altri allontanamenti indirizzati al New York Times e al Washington Post.

Inoltre, come se non bastasse, la stessa Repubblica Popolare cinese è entrata in conflitto mediatico con un giornale nepalese, reo di aver diffuso un’immagine stereotipata di Mao Zedong. In molti, però, hanno richiamato il diritto alla libertà di stampa.

Tuttavia, in linea generale, il CHRD ha denunciato una massiccia operazione di censure e punizioni a danni di persone (giornalisti, medici e attivisti) che stanno pubblicamente affrontando il tema del Coronavirus.

La mappa dei contagi da Coronavirus in Italia

Gli aggiornamenti dei Dpcm più importanti

Cliccando su ogni foto, sarà possibile conoscere le informazioni riguardanti i principali Dpcm emanati dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante l’emergenza Coronavirus.

Quante morti da Coronavirus sono state evitate in Italia?

La questione principale su cui fin da subito abbiamo sindacalizzato è la politica dei Dpcm: c’è chi dice che si è arrivati troppo tardi, chi afferma che avrebbe fatto meglio, chi avrebbe usato il pugno duro del totalitarismo.

Così, per provare ad acquietare una volta per tutte lo spirito individualista di chi si nomina salvatore della patria, delle genti e dell’intelletto umano, ho scritto un pezzo nel quale focalizzo l’attenzione su due concetti.

Quante morti sono state evitate grazie alle strategie di contenimento e quanti potrebbero essere realmente i contagiati in Europa e in Italia?

Informazioni sul DL Cura Italia: informazioni generali e bonus di 600 euro

In queste settimane mi sono adoperato per raccontare anche le evoluzioni del decreto legge Cura Italia, della sua applicazione e di come richiedere i bonus annessi per famiglie, cittadini e imprese colpite dall’emergenza Coronavirus. 

Di lato, ci sono gli articoli nei quali ho affrontato il tema.  

In particolare, spiego cosa dice il DL Cura Italia, quando si applicherà, secondo quali tempistiche e a chi è rivolto.

Siamo chiamati alla responsabilità comune

All’inizio dell’epidemia, tutto il mondo è stato chiamato a un sacrificio enorme, come riqualificare la propria vita per la protezione di tutti quanti. Una dinamica che ha accomunato tutti, nessuno escluso.

Come se la stava cavando l’Italia all’inizio di questa richiesta di responsabilità comune? Bene e male, come tutti quanti i popoli delle altre nazioni.

Se il Coronavirus ci ha insegnato una cosa, è che siamo tutti esseri umani di fronte alle disgrazie mondiali. E, per questo motivo, reagiamo allo stesso modo, indipendentemente dalla bandiera che ci rappresenta.

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